La Branca E/G

La Branca E/GLa branca Esploratori e Guide si rivolge ai ragazzi ed alle ragazze di età compresa tra gli 11/12 ed i 16 anni e si propone di favorire la realizzazione di una identità solida capace di entrare in relazione con gli altri.
I ragazzi e le ragazze si riuniscono in unità chiamate reparto.
I ragazzi e le ragazze si riuniscono in squadriglie. Più squadriglie formano un reparto.

Non esistono sogni troppo grandi

Non esistono sogni troppo grandi.
Siamo Chiara, Domitilla, Lucia e Letizia, la squadriglia delle Volpi del gruppo scout Cuneo 1, e all'inizio dell'anno abbiamo cominciato una grande avventura per inseguire un sogno: ottenere la specialità di squadriglia di “civitas”. Il nostro obbiettivo era quello di scoprire nuove realtà delle nostre città e di capire cosa vuol dire essere veramente cittadini buoni, utili e attivi e responsabili.
Ci dicevano che il sogno giusto è quello che ti mette alla prova, e questo ci ha messo veramente alla prova: abbiamo organizzato tutto noi e, con l’aiuto del gruppo abbiamo superato le grandi e piccole difficoltà. Ed eccoci qui, a scrivere di noi e dell'inizio del nostro cammino verso il mondo che desideriamo.
Abbiamo cominciato a guardarci intorno per scegliere delle realtà che fossero impegnate nel sociale, a fare qualcosa per gli altri e soprattutto per le persone meno fortunate di noi: abbiamo visitato l’arsenale della pace (Sermig) di Torino, la Città dei ragazzi di Cuneo e la cooperativa 'La via' di Cuneo.
Tutte queste esperienze ci hanno fatto crescere e capire quanto sia bello questo mondo, e quanto la nostra presenza possa essere importante per rendere il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Abbiamo conosciuto persone, visitato luoghi, condiviso gioie e sorrisi, problemi e difficoltà. Abbiamo imparato a guardarci intorno con gli occhi degli altri, a vedere in un gradino una barriera architettonica, a capire le ingiustizie che portano una
persona a scappare dal suo Paese per venire qui da noi, a star dentro a una comunità per comprendere il vero significato dell’ accoglienza.

È stato difficile e non sempre ci siamo riuscite ma proprio questo ci ha dato lo stimolo e la forza per riprovarci, per riuscire pian piano, sempre meglio.
Dopo aver conosciuto, ci siamo chieste... MA NOI GIOVANI, che abbiamo voglia di fare del bene è di metterci in gioco COSA POSSIAMO FARE?
Le risposte ci sono state date dalle persone che abbiamo incontrato e che in qualche modo, dentro di noi, hanno lasciato un segno e soprattutto dall’incontro con l’assessora al settore socio-educativo del Comune di Cuneo Franca Giordano, che ci ha spiegato le iniziative e i servizi che il comune offre alle persone meno avvantaggiate che vivono sul territorio.
Ernesto Olivero ci ha lasciato un messaggio: 'Sorridete, e vedrete che le cose cambieranno, fate del bene, è donate la gioia ovunque andiate.'

Anna della cooperativa 'La via' ci ha invitate: 'Dovreste provare a fare almeno una volta nella vita un'esperienza in comunità dove quel che è tuo è anche degli altri, dove tu dai tutto te stesso per agli altri e loro fanno lo stesso per te, dove ognuno, con le sue doti, i suoi difetti e le sue capacità è necessario per il buon funzionamento del sistema.'
Suor Marta della Città Dei Ragazzi ci ha detto: 'Voi giovani dovreste imparare a scoprire il Vangelo, che vi accompagnerà per tutta la vita, sarà con voi e non vi toglierà nulla, anzi vi arricchirà le giornate.'
L'Assessora Franca Giordano ci ha incoraggiate: 'Dovreste iniziare da adesso a partecipare alla vita pubblica, agli incontri cittadini, a fare del volontariato, a offrire la vostra presenza e il vostro aiuto nelle iniziative.'
Elena del Sermig ci ha detto: 'Ragazze, che bello avervi conosciuto, adesso io vi chiedo solo una cosa, uscite di qua è gridate la gioia, in ogni gesto quotidiano che compirete dovrà esserci gioia, portate al mondo la buona notizia e non scordatevi di chi è meno fortunato di voi.'
Baden Powell, il fondatore degli scout, ci ricorda: 'Uno scout è attivo facendo il bene, e non passivo essendo buono. Il suo dovere è di essere servizievole e generoso verso il prossimo.'
Massimo, un ragazzino disabile della cooperativa 'La via' ci ha detto: 'Per favore cantate con me?' E poi ci ha sorriso, ed è un sorriso che da la forza per continuare a camminare sulla strada del nostro sogno. Ci piacerebbe che questo diventasse un obbiettivo, non solo per noi ma per tutti, per riuscire nella gioia, nella condivisione e nella bellezza ad aiutare gli altri in ogni circostanza.

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